E’ un periodo felice per l’Amatori Catania: dopo la promozione in serie A, conquistata nel doppio confronto con Modena, era giusto celebrare quelli che sono i veri valori della società biancorossa, organizzando la festa conclusiva, svoltasi al “Santa Maria Goretti”, del progetto “Rugby”. L’iniziativa, patrocinata dall’Amatori Catania, che ha visto la partecipazione di circa 800 bambini delle scuole elementari catanesi che quest’anno si sono avvicinate al rugby non solo come sport, ma come portatore sano di principi ormai in disuso nella società moderna come il rispetto, il sacrificio, l’orgoglio e la voglia di farcela che possiamo tradurre anche come voglia di riscatto nei confronti delle difficoltà oggettive che attanagliano molti di questi bambini delle cosiddette “scuole di periferia”.
Sono state sette le scuole che hanno aderito al progetto e che hanno trascorso una mattinata di gioiosa condivisione sportiva, dando vita a numerose partite, iniziate alle ore 9 del mattino e conclusasi alle 12 con la consegna da parte della società etnea di maglie ricordo incorniciate ad hoc per la manifestazione. Le scuole sono: Santi Giuffrida” con i due plessi V.le Africa e Via De Nicola, la “Livio Tempesta” con i due plessi di Via Gramignani e San Giuseppe La Rena, la “Pestalozzi”, la “Vespucci” e l’I.C. Fontanarossa. Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco di Catania, On. Stancanelli e l’assessore allo sport del comune di Catania Scalia.
“Aldilà di ogni risultato sportivo (il riferimento alla promozioni in Serie A è palese n.d.c.) queste manifestazioni ci inorgogliscono in maniera particolare” queste le parole di Luciano Catotti, Direttore Generale dell’Amatori Catania e pigmalione insieme ad Umberto Trebar del progetto “Rugby”, che prosegue “riteniamo che il futuro, rappresentato da questi splendidi bambini che oggi hanno gremito il “Santa Maria Goretti”, sia nei valori e nei principi che l’Amatori ha fatto propri da quasi 50 anni. Per noi questo progetto rappresenta tanto, ed attraverso lo sport ed il rugby vogliamo arrivare, anche in realtà dure e difficili come quelle di alcuni quartieri catanesi in cui queste scuole insistono. A fine della manifestazione abbiamo regalato a tutti i bambini un braccialetto. Quest’idea nasce dalla consuetudini ospedaliera di mettere un braccialetto ad ogni bimbo nato: ecco, noi oggi abbiamo messo al mondo 800 giovani Amatori e così facendo ci prendiamo l’onere e l’onore di seguirli nell’educazione, insieme alla famiglia e agli insegnanti, di quei principi che da sempre animano l’Amatori Catania.”
La società ringranzia tutti coloro i quali le sono stati vicino nell’organizzazione di questo evento e le aziende che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione come la “Dolfin” e la “Sfornasole” che hanno contribuito al rinfresco offerto a tutti i partecipanti.
Carlo Galati
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